Com’era buona la nonna

Un rito a lungo atteso, una cerimonia solenne all’interno di una famiglia siciliana numerosa che si riunisce appositamente. Gli usuali saluti, i convenevoli, i bambini che corrono e giocano festosi per casa. Non mancano nemmeno i parenti che tornano apposta dalla Germania.
Ma il rito, oltre che solenne, è sanguinario.
“Com’era buona la nonna”, un racconto gioioso e agghiacciante di Giovanni Monasteri.

[ leggi tutto il racconto in formato PDF – circa 70 kb ]

(Ringrazio Giovanni Monasteri per avere gentilmente consentito la pubblicazione di questo racconto. Mauro Mirci)

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2 risposte a Com’era buona la nonna

  1. Icatoie ha detto:

    Agghiacciante, macabro, ma veramente… “saporito”. Una ricetta originale, con ingredienti difficile da reperire e facilmente deperibili. Complimenti

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  2. Giovanni ha detto:

    Che dire? ‘Sta nonna è stata cucinata molti anni fa, e ancora me la ritrovo tra i piedi.
    Un grazie A Mauro Mirci e agli amici di nulladie. Spero di trovare il tempo per essere più partecipe alle vostre iniziative, amici e compatrioti 🙂

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