Cosa si dice in giro

  • La rassegna stampa e delle opinioni su Nulla die è qui
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L’inganno della seduzione.

  • Urbanfantasy recensisce Dreamland forest di Romina Casagrande. Bella recensione!
  • sololibri.net presenta Succo di melagrana e intervista Lucia Guida.
  • La biblioteca dei sogni recensisce Dreamland forest di Romina Casagrande e intervista l’autrice.
  •  Di “Educare: una sfida possibile”, di Rosalinda Lo Presti Gianguzzi,  Terranews scrive: “È il primo libro della docente siciliana e il secondo per la nuova realtà editoriale Nulla Die, entusiasta di scommettere su questo testo che trova spunti e motivazioni in una lettera indirizzata, dalla stessa autrice, al ministro Gelmini, la quale definì un privilegio l’astensione obbligatoria per maternità.”

Nei giorni in cui la lettera faceva il giro del web, accogliendo un numero di consensi inimmaginabile, noi del Il Levante parlavamo per primi con la Gianguzzi delle sue idee attraverso un’intervista da lei gentilmente concessa. L’articolo, presente anche nel libro, incentivò ulteriori discussioni e riflessioni su siti e blog di tutta Italia, confermando il diffusissimo interesse sui temi di educazione, famiglia, scuola, politica e diritti. Educare: una sfida possibile riprende questi argomenti, li amplifica, li veste di luce nuova, ma conserva quella semplicità e immediatezza presenti in tutta l’attività di scrittura che l’autrice conduce da tempo sulla rete.” [leggi il resto dell’articolo su terranews.it]

Le poesie di Tina Caramanico esigono una lettura attenta e concentrata. Attenta, perché non si vuole perdere la connessione delle parole che racchiudono altro a cui il lettore cerca di dare immagini e rispondenze. Concentrata, per gustarne ritmi e armonie per niente scontate. Ritmo che si fa parola senza interruzioni nella bella poesia dedicata a “Sherazade” che “… continua a dissolvere parole — inaudite — nella vita che danza”, o nel componimento “Tornate parole” dove l’eloquenza sembra appartenere a chi, invisibile nella sua marginalità, riesce a fa sentire le sue parole fino al centro del mondo. L’autrice, emigrata al nord, dedica la sua opera a “… quelli che vivono a Milano o in qualsiasi altra grande città senza riuscire a mettervi radici…” leggi tutto

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